Il monumento visto dalla Via Appia. Sullo sfondo la Chiesa di S. Maria della Stella
Come
abbiamo visto fu Alba Longa la vera progenitrice di Roma.
Da Alba
Longa, fondata da Ascanio/Iulo, figlio del troiano Enea, arrivarono i gemelli
Romolo e Remo: questo secondo la leggenda più elegante, grecizzante.
Secondo altra tradizione Alba Longa preesisteva a tali fondatori: già abitata dall’antichissimo popolo dei Siculi, fu occupata dagli Aborigeni del re Latino che solo in seguito si fusero coi Troiani originando, appunto, il popolo Latino.
Secondo altra tradizione Alba Longa preesisteva a tali fondatori: già abitata dall’antichissimo popolo dei Siculi, fu occupata dagli Aborigeni del re Latino che solo in seguito si fusero coi Troiani originando, appunto, il popolo Latino.
Durante
il regno di Tullo Ostilio sarà la figlia Roma, divenuta troppo potente, a
distruggere la città madre (metropoli) sino a dissolverne persino le vestigia.
Oggi è
discussa la posizione reale dell’antica Alba Longa; secondo Dionigi di
Alicarnasso sorgeva fra il lago d’Albano e il Monte Cavo (Vulcano Laziale).
A ogni
modo è qui, nel Latium Vetus, che originano i più risalenti miti della nostra regione e,
perciò, di Roma stessa.
Il
territorio su cui sorge l’attuale cittadina d‘Albano Laziale (al XV
miglio della Via Appia) è immerso, quindi, in tale magma protostorico.
Uno dei
monumenti che più colpiscono e affascinano anche l’occhio del profano è il
cosiddetto sepolcro degli Orazi e dei Curiazi, posto lungo l'Appia, poco
prima dell’altura che separa Albano da Ariccia.
Ricordiamo
il celeberrimo episodio della disfida degli Orazi e Curiazi nelle parole di Tito Livio (Ab urbe condita, I, 24-25):