lunedì 25 aprile 2016

L'antico volto di Cristo a Roma/2



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Nelle numerose rappresentazioni del Cristo, spicca, benché rara, quella che Lo vede nelle vesti di Maestro.
EccoLo, con un rotolo della legge spiegato fra le mani, nell’episodio della Samaritana presso S. Callisto:

18. Catacombe di Callisto Incontro con la Samaritana

Qui in un vetro dorato del IV secolo:

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19. Vetro dorato Resurrezione di Lazzaro IV secolo

o, addirittura, in un  mosaico datato fra III e IV secolo, quale Apollo Helios:

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20. Mausoleo dei Giulii Cristo Helios


o mentre consegna la legge a Pietro o Paolo (la cosiddetta traditio legis), a simboleggiare la continuità fra le Sue parole e la predicazione degli Apostoli.

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21. Catacombe di Domitilla Cristo consegna la Legge

La figura di Cristo con la barba comincia a diffondersi nel secolo IV e sembra di carattere orientale.
Uno dei capolavori di questa tendenza è il Cristo delle catacombe dei SS. Marcellino e Pietro:

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22-23. Catacombe di Marcellino e Pietro Cristo fra gli Apostoli

Di tale volto, in cui l’artista riesce a infondere allo stesso tempo autorità e misericordia, scrisse lo storico Wilpert: "[L’autore] voleva creare non una semplice testa barbata, ma una immagine del Dio-uomo; l'alta fronte, gli occhi a mandorla ombreggiati da sopracciglia oscure, il naso sttile, la bocca aperta per parlare, la lunga barba a punta, il bell'ovale del volto e le ricche anella castagne della capigliatura formano una testa maestosa, caratteristica al sommo, la cui dignità è accresciuta dalle vesti di porpora".

Altri volti delle origini:

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24. Catacombe di Commodilla volto barbato
25. Catacomba di Callisto Cripta di S. Cecilia Maiestas
26. Catacomba di Ermete o Bassilla
27. Catacomba di Ponziano
28. Ipogeo di Via Dino Compagni Cristo in trono con Paolo

E poi le chiese e le basiliche:

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29-31. Mosaico di Santa Pudenziana 410 d. C.
32-33. Mosaico Chiesa SS. Cosma e Damiano 530 d. C.
34. Basilica S. Prassede VIII secolo
Sino ad arrivare alla rappresentazione della Passione, in stile bizantino: 

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35. Basilica S. Maria Antiqua VIII secolo

Nel Medioevo si diffusero descrizioni apocrife del volto di Cristo.
Una delle più famose, attribuita a un fantomatico proconsole romano della Giudea, Gneo Cornelio Lentulo, così recitava:

In quei tempi apparve … un uomo dotato di straordinario potere di nome Gesù Cristo … È un uomo dalla statura alta e ben proporzionata, dallo sguardo improntato a severità; quanti lo guardano lo possono amare e temere. I suoi capelli hanno il colore delle noci mature e discendono dritti quasi fino alle orecchie; dalle orecchie in poi sono increspati e a ricci alquanto più chiari e lucenti ondeggianti sulle spalle; nel mezzo ha una riga secondo il costume dei nazarei. La sua fronte è liscia e serenissima, il viso non ha rughe né macchie, ed è abbellito da un moderato rossore. Il naso e la bocca sono perfettamente regolari. Ha barba abbondante dello stesso colore dei capelli: non è lunga, e sul mento è leggermente biforcuta. Il suo aspetto è semplice e maturo. I suoi occhi sono azzurri, vivaci e brillanti. Terribile quando rimprovera, carezzevole e amabile quando insegna, gioviale pur conservando la gravità.
Qualche volta ha pianto, ma non ha mai riso. La statura del suo corpo è alta e diritta, le mani e le braccia sono graziose alla vita. Parla poco, grave e misurato … Il più bello dei figli degli uomini

L’ultima frase è una citazione dai Salmi (45, 3): Tu sei il più bello tra i figli dell'uomo, sulle tue labbra è diffusa la grazia, perciò Dio ti ha benedetto per sempre".
Un ribaltamento totale rispetto alla visione dei primi Padri.

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36. Cristo Pantocratore del Monastero di Santa Caterina nel Sinai
37. Acheropita del Salvatore
38. Sacra Sindone di Torino
39. Acheropita del Salvatore
40. Cristo abside S. Maria in Trastevere
41. Acheropita del Salvatore
42. Cimabue Crocifissione
43. Giotto Cristo Cappella degli Scrovegni

Superato il Medioevo la forza simbolica e ingenua della fede primitiva lasciò gradatamente il posto a una sempre più ricca esercitazione formale: eccelsa quanto superficiale.
Fra le eccezioni: il Cristo trionfante di Piero della Francesca, e quello, incredibile, di Andrej Rublëv, recuperato miracolosamente dopo una vera Passione (era utilizzato come asse di passaggio verso una stalla).
Entrambe le opere testimoniano ancor oggi la serenità e la potenza divina, racchiusi in un unico sguardo.

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43-44. Piero della Francesca, Resurrezione di Cristo
45. Andrej Rublev, Cristo